La sfida tra il parquet in rovere e quello in bambù è lanciata! I due materiali giocano sullo stesso terreno ed è spesso difficile scegliere tra l'uno e l'altro. Il legno è una storia di tradizione, un materiale locale il cui utilizzo è radicato da tempo nella nostra regione. Il bambù, invece, si distingue per la sua serenità, il suo lato ecologico e la sua grande resistenza! ootouch vi propone un confronto dettagliato tra i due prodotti. Parquet in rovere o parquet in bambù: che vinca il migliore! 🏆
Così simili, eppure così diversi
Volete cambiare il parquet nella vostra casa o nel vostro appartamento, ma avete troppa scelta? Volete un interno autentico e caldo, ma deve anche rispettare l'ambiente e non costare quanto il PIL dell'Unione Europea. Deve anche corrispondere ai vostri gusti, armonizzarsi con i vostri mobili, resistere al passare del tempo e alle maldestrezze quotidiane. Il vostro futuro pavimento dovrà soddisfare una lunga lista di criteri prima di diventare l'eletto.
Se esistono numerose opzioni di parquet, le due più comuni negli ultimi anni sono quello in rovere e quello in bambù. Per molto tempo, il rovere ha dominato il mercato europeo: prodotto locale, resistente e disponibile in numerose essenze. Ma questo era prima! Perché da qualche anno il bambù è in competizione e tallona l'egemonia del suo concorrente. Diventato un materiale di tendenza, ce n'è per tutti i gusti! 🥊
Mangiamo con gli occhi, ma il vostro pasto non è l'unico momento della giornata in cui l'aspetto visivo ha la sua importanza. Se c'è un punto da non trascurare, è proprio l'aspetto del parquet che andrete a installare. Dopotutto, lo vedrete ogni giorno per diverse decine di anni. Il rovere ha un aspetto regolare o con nodi, con venature dritte e colori variabili tra le diverse sfumature di marrone. 🤎
Qualità che ritroviamo anche nel bambù. Con le stesse venature dritte e colori che variano dal beige chiaro al marrone scuro, l'aspetto del bambù non ha nulla da invidiare al suo rivale.
Dopo un primo round, i due materiali sono quindi alla pari: 1-1, niente è ancora deciso!
Più forte dell'acciaio!
Per testare la durezza di una pianta, gli scienziati possono utilizzare diversi test, come quello di Janka o di Brinell, che permettono di misurare la forza necessaria per far penetrare una sfera d'acciaio di 23 mm. Il test di Brinell misura l'impronta lasciata dalla sfera di 1 kg quando viene lasciata cadere da 50 cm. Questi test vengono utilizzati anche con il bambù. Più alto è il risultato ottenuto, migliore è la resistenza del prodotto.
Il rovere ottiene così un indice di durezza di 3,7, ben al di sotto di quello del bambù. Infatti, il verticale e l'orizzontale hanno una durezza di 4,35, mentre la gamma BamWood raggiunge un indice di 8,5! Si tratta quindi di un bambù fuori norma, ultra-resistente, dato che è fino a due volte e mezzo più duro del rovere! Vantaggio quindi per il bambù. 🦾
Secondo round per la squadra bambù, che passa in vantaggio: 1-2! Non si molla nulla!
🎍 BambooFact: Il bambù è un materiale ultra-resistente che può sopportare un'enorme pressione prima di cedere. I parquet in bambù devono la loro solidità alla loro morfologia, flessibile e cava, distribuita uniformemente lungo il fusto. La sua resistenza alla trazione è di 40 kp/mm², ben al di sopra dei 5 kp/mm² delle altre essenze legnose. Una resistenza ancora più impressionante se si sa che quella dell'acciaio è di soli... 37 kp/mm².
Materiali locali che durano a lungo... molto a lungo
Che impatto possono avere i parquet sull'ambiente? Il rovere gode di un grande vantaggio: quello di essere presente naturalmente nelle nostre regioni da sempre. Un'immagine "locale" però messa in crisi dallo stato di esaurimento delle nostre foreste. Oggi le nostre querce "locali" provengono in realtà spesso dall'Europa dell'Est, se non dalla Cina. Il bambù, vittima del cliché "Made in China" di cui soffre ancora fin troppo spesso, si rivela a volte molto più locale, grazie a coltivazioni che nascono un po' ovunque in Europa. 🎍 Nonostante ciò, la sua origine rimane principalmente cinese.
L'industria del legno è nota per il suo lato devastante: sapevate, per esempio, che il 50% dei boschi e delle foreste del pianeta sono scomparsi in meno di 100 anni? Ogni albero tagliato impiega diverse decine di anni per ricrescere, una durata tutt'altro che trascurabile. Il bambù, invece, cresce a una velocità elevatissima, fino a 100 cm al giorno, raggiungendo tra i 15 e i 30 metri di altezza in appena 1-2 anni, raggiungendo la sua densità massima tra i 5 e i 7 anni, mentre per una quercia occorrono in media 70 anni... ⏰
Il terzo round "ecologia" è dominato dal bambù: 1-3! Ma che dire della durabilità?
Il legno è un materiale molto pratico nel tempo. È ideale sia per le terrazze esterne sia per i parquet interni, con una durata garantita di almeno 25 anni. Resistente agli insetti, al clima a volte (spesso?) capriccioso del Belgio, ai sali marini, il rovere ha tutto per piacere. Come potrebbe il bambù fare di meglio? Offrendo la stessa cosa, ma meglio! 😀
Un parquet o una terrazza in bambù sono garantiti per 30 anni, resistono anche alla pioggia, alla neve, al gelo, agli insetti, ai tacchi a spillo, ai bicchieri rovesciati, alle macchie di cibo, all'acqua versata in piccola quantità... Insomma, a tutte le attività e agli imprevisti che scandiscono la nostra quotidianità. La sua grande stabilità e la sua ottima conducibilità termica lo rendono inoltre perfetto sui pavimenti riscaldanti.
Fine del quarto round, "Durabilità". Vittoria schiacciante del bambù: 1-4!
Lucidare, pulire e risparmiare
Prendersi cura del proprio parquet non è mai stato così semplice. Che sia in rovere o in bambù, la sua manutenzione richiederà, più o meno, gli stessi gesti. Da ootouch proponiamo una gamma di prodotti detergenti che vi faciliterà le faccende domestiche. A nessuno piace passare lo straccio, quindi i nostri prodotti sono semplici da usare e permettono una pulizia rapida del vostro pavimento.
Per quanto riguarda il costo, che preferiate il rovere o il bambù, il risultato è più o meno lo stesso.
Questo quinto round si conclude quindi in parità: 2-5! Il rovere non ha ancora detto l'ultima parola. 🧹
Ultima categoria di questo confronto, e non delle minori: quanto costano i parquet in bambù e quelli in rovere? Perché sì, la questione dei soldi doveva arrivare a un certo punto! L'industria forestale propone pavimenti a partire da una cinquantina di euro al metro quadro e i prezzi salgono abbastanza rapidamente fino a raggiungere il centinaio di euro. Per esempio, un parquet in rovere con qualche nodo non è molto ecologico e costa nettamente più caro del bambù.
Non è il caso del bambù, che rimane molto regolare nei suoi prezzi di vendita. Da ootouch proponiamo parquet massiccio a partire da 47 € IVA inclusa/m². Il prezzo medio delle nostre doghe corte si aggira intorno ai 50 €/m² e sale a 80 €/m² per le doghe lunghe. Un prezzo imbattibile per una qualità senza pari!
In questo sesto e ultimo round, è di nuovo il bambù ad avere la meglio. Con un totale di 6 punti contro soli 2 per il rovere, non ci sono dubbi: il bambù è IL materiale da utilizzare nella vostra abitazione. 🏆
Il riepilogo di ootouch
Il rovere e il bambù sono grandi concorrenti, eppure uno dei due si distingue dagli altri. Se il rovere si aggiudica la medaglia come materiale "tradizionale", il bambù vince il trofeo finale. Più resistente, più duraturo, più ecologico, altrettanto facile da mantenere e, soprattutto, dal prezzo non più elevato di una quercia senza nodi, il bambù è IL materiale da trovare in tutte le stanze della vostra abitazione!
Da ootouch abbiamo un'ampia gamma di parquet in bambù. È semplice: ciò che potete realizzare con il legno, il bambù può farlo altrettanto bene, ma meglio!
Provate l'esperienza del bambù a casa vostra grazie al nostro Room Visualizer!



